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METODOLOGIE DI CALCOLO PER LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA

 

Esperienze diverse, approcci particolari.
Il caso italiano, nella sue diverse interpretazioni regionali, offre molte opportunità di discussione e confronto, ribadendo comunque due fattori decisivi: la necessità di un coordinamento nazionale e l’opportunità di competenze tecniche diffuse.

 

La metodologia di calcolo per la certificazione energetica nasce come uno strumento capace  di garantire la replicabilità dei risultati attraverso l’impiego di algoritmi che consentano una valutazione convenzionale, e al contempo semplice, del consumo energetico su base annua di un edificio.

Al fine di raggiungere questi obiettivi è necessario fissare condizioni al contorno standard, definite nelle normative nazionali in materia, e avvalersi di strumenti di simulazione quasi stazionaria che, invece di effettuare una valutazione delle prestazioni energetiche dell’edificio su scala oraria, conducono un calcolo mensile.

Risulta evidente da quanto premesso che i risultati ottenuti con una metodologia di calcolo così predisposta non possano essere necessariamente confrontabili direttamente con i consumi effettivi, “da bolletta”, di un edificio. Questi ultimi, infatti, dipendono da molteplici variabili (clima, tempo di permanenza nell’immobile, temperatura interna, abitudini dell’utenza, etc.). Un ultimo, ma non per questo meno importante, aspetto della metodologia di calcolo per la certificazione energetica è la trasparenza, cioè la possibilità, da parte dell’utente, di visionare gli algoritmi e i parametri alla base del calcolo. Secondo questi principi è stata predisposta e pubblicata la procedura di calcolo adottata in Regione Lombardia, scaricabile dal sito www.cened.it.

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CESTEC
Regione Lombardia