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Premio Innovazione Amica dell'Ambiente

 

              

www.premioinnovazione.legambiente.org

 Il Premio è un riconoscimento annuale alle tecnologie, ai processi, ai prodotti, ai serivizi e ai sistemi gestionali innovativi che producono significativi miglioramenti ambientali. Il Premio accoglierà le innovazioni sviluppate in una delle seguenti aree tematiche:

  • ECO-EDILIZIA
  • TECNOLOGIE VERDI
  • GREEN PROCUREMENT

Il Premio è attribuito a realizzazioni di cui si possono già essere verificati i primi risultati in termini di miglioramento ambientale, che si distinguano per la loro originalità e soprattutto, per le loro potenzialità future. Scopo del Premio è creare un contesto favorevole alla ricerca e allo scambio di innovazioni in campo ecologico, premiando quelle realtà capaci di considerare l'ambiente non più come vincolo ma come valore e opportunità di sviluppo e di crescita per sé e per l'intera collettività.

 

A CHI SI RIVOLGE

Il Premio si rivolge alle imprese (private, pubbliche, individuali, cooperative, consortili, organizzazioni no profit) che producono beni o erogano servizi. La partecipazione è aperta anche alle amministrazioni pubbliche, ai singoli uffici della Pubblica Amministrazione, alle istituzioni scientifiche, agli istituti universitari, ai liberi professionisti e alle associazioni di cittadini. Verranno accolte innovazioni di prodotto, servizi, tecnologie, processi, sistemi produttivi e di gestione.

I TEMI DEL BANDO 2009

I rapporti tra innovazione, ambiente e mercato evolvono e diventano sempre più stretti. Competitività, ecologica ed economica, si incontrano nella logica di superare finalmente quel dualismo che vedeva i problemi ambientali contrapposti alle stringenti esigenze politiche ed economiche di breve periodo. Un'opportunità che, se ben gestita, può tradursi in una molla propulsiva per riattivare l'economia e costruire un sistema in armonia con le risorse e i limiti del pianeta in cui viviamo, in cui si aprono nuovi spazi di business, nuovi equilibri di domanda e offerta su prodotti e servizi 'sostenibili', nuovi scenari per la creatività di impresa. Allo stesso tempo, sotto la spinta di normative a livello nazionale ed europeo sempre più stringenti, le aziende che non sapranno adeguare i propri prodotti, servizi e processi ai nuovi standard ambientali saranno costrette ad uscire dal mercato. Il Premio 2009 è dedicato a questo nuovo modo di essere impresa nelle modalità di condurre il proprio business sul mercato, salvaguardando criteri di eco-sostenibilità, risparmio energetico, utilizzo responsabile di risorse, di servizi naturali e persone.

In particolare saranno presentate le innovazioni realizzate nel seguente ambito:

ECO-EDILIZIA: verso un mercato efficiente e di qualità

L'applicazione di una nuova etica del costruire edifici, quartieri e città gioca un ruolo importante nella mitigazione dei fenomeni legati al cambiamento del clima e nell'incentivare la competitività del settore. Il comparto edilizio rappresenta il 10% del PIL del nostro paese, un dato rilevante che potrebbe segnare un forte slancio per l'innovazione e la ricerca di strategie sostenibili che coinvolgono tutta la filiera del settore. In tutta Europa, la ristrutturazione dei nuovi quartieri si impone con l'applicazione di standard costruttivi che puntano ad annullare l'impatto climatico e ambientale: in questa prospettiva il Premio vuole segnalare le politiche, i progetti, le tecnologie, i componenti, i materiali e le soluzioni appropriate che assicurano all'edificio, sia esso una nuova realizzazione o il recupero di una struttura esistente, un'elevata qualità abitativa, un sensibile risparmio energetico e gestionale, un minor consumo di suolo, nonchè la sostenibilità sull'intero ciclo di vita. Particolare attenzione sarà, inoltre, rivolta all'integrazione tra sostenibilità ambientale e sociale (progetti di edilizia sociale e cohousing).

E' rivolto alle imprese (private, pubbliche, individuali, cooperative, consortili, organizzazioni non profit) che producono beni o erogano servizi. E' altresì rivolto alle amministrazioni pubbliche, ai singoli uffici della Pubblica Amministrazione, alle istituzioni scientifiche, agli istituti universitari, ai liberi professionisti e alle associazioni di cittadini.

La valutazione complessiva per tutte le innovazioni sottoposte avverrà in base ai seguenti criteri:

  • la riduzione di emissioni inquinanti e climalteranti;
  • l'efficienza nell'uso delle risorse in tutte le fasi del progetto;
  • la diminuzione di consumo di risorse non rinnovabili (materiali ed energetiche) e la riduzione di inquinamento e di rifiuti prodotti (in quantità e pericolosità), nell'intero ciclo di vita;
  • l'uso di risorse rinnovabili, la valorizzazione o la rigenerazione di risorse locali, il miglior utilizzo di infrastrutture esistenti (con particolare riferimento al trasporto);
  • il potenziale impatto dell'innovazione sul sistema produttivo o di consumi in generale, tenendo conto della situazione di partenza e dell'efficienza relativa rispetto ad attività simili;
  • la capacità di coinvolgere nella propria innovazione attori sociali diversi (fornitori, produttori, istituzioni, associazioni, consumatori), cambiando le modalità di consumo;
  • lo sforzo fatto per migliorare l'informazione relativa alle proprie prestazioni sociali ed ambientali, in maniera oggettiva, chiara e trasparente. Verrà inoltre apprezzato il carattere non episodico di tale comunicazione;
  • costituirà titolo preferenziale il ricorso a forme di certificazione volontaria (ISO 14000, EMAS, Ecolabel, SA8000, energia verde, certificazione biologica, certificati verdi per la produzione di energia rinnovabile) o forme di gestione controllata in base a parametri ambientali e/o sociali (bilancio ambientale e/o di sostenibilità);
  • costituirà elemento importante di valutazione lo stato di avanzamento dell'innovazione proposta: se già allo stato di offerta commerciale (attuale o prossima), di prototipo industriale in fase di test o di brevetto;
  • saranno valutate favorevolmente le innovazioni con attuale o potenziale ricaduta positiva sul territorio lombardo.
 
 
 
 
 
 
 

 
CESTEC
Regione Lombardia